CHI ME L’HA FATTO FARE?

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CHI ME L’HA FATTO FARE?

In una mattina di Gennaio, ci ritroviamo, Angelo, Mauro ed io, a cercare l’Agriturismo Erba Regina, dove siamo attesi per un incontro.

Lo scopriamo, alla fine, nascosto tra le vigne di Frascati, il sole tiepido che riscalda l’aria, i mandorli già in fiore. Da lì a pochi giorni l’inverno si manifesterà nel suo aspetto più crudo: freddo, neve e gelo.

Ci apre la porta Regina, la proprietaria, una signora simpatica e gentile, veneta, che si è trasferita nei Castelli Romani per realizzare un sogno che si portava dentro da tempo.

E’ una persona colta, intelligente e sensibile, che ha aperto la sua attività di imprenditore agricolo all’accoglienza ed al sostegno di giovani con difficoltà.

Ed eccoli lì, i suoi “ragazzi speciali”, tutti adulti che da lei imparano ad amare la terra. Sono raccolti intorno ad un tavolo, guidati da due operatori, confezionano le erbe officinali già essiccate che venderanno nel piccolo spaccio che loro stessi curano.

Tutto è nato anni fa con un Progetto finanziato dalla Regione Lazio. I “ragazzi” sono arrivati presto: per degli adulti con difficoltà non è facile trovare spazi appositi.

Nella calda atmosfera della casa di Regina diventano davvero “speciali“ perché si sentono protagonisti di una impresa grande: la scoperta dell’autonomia nella consapevolezza della loro dignità di essere persone.

Adesso i finanziamenti sono finiti, ma loro continuano a frequentare quel luogo sicuro, dove sono come tutti gli altri: lavorano, giocano, si prendono in giro, si vogliono bene. Qualche volta, ogni mese, ogni due, si fermano a dormire lì, per restare insieme, negli alloggi dell’agriturismo.

Noi siamo arrivati proprio al momento della pausa e nella sala ristorante, arredata come fosse la sala da pranzo della nonna, calda, accogliente, coi profumi buoni che provengono dalla cucina, ci offrono una tisana fatta con le erbe che coltivano, accompagnata dai biscotti agli aromi, da piccole meringhe alla menta, alla salvia, che loro stessi aiutano a realizzare.

“Alcune mattine, confida Regina, mi dico -Chi me l’ha fatto fare?- La campagna, i ragazzi, gli ospiti che frequentano l’agriturismo…-”

Chi gliel’ha fatto fare? Il suo cuore grande.

Infatti, propone di allargare il loro star bene ad altri che si trovano in maggiore difficoltà e desidera coinvolgere le famiglie dei “ragazzi” nel sostegno di una altra realtà nelle missioni delle FSCJ, piccola come la sua.

Ci si allarga il cuore e andandocene salutiamo tutti: i “ragazzi”, gli operatori, Rosa, una professoressa in pensione che ora si affanna in cucina, le sue lavoranti e soprattutto lei, Regina.

Arrivederci a presto

Paola Molinari

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