Statuto Alamis

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PREMESSA ALLO STATUTO

Gli amici che si riconoscono nella spiritualità “Verzeriana” costituiscono un’organizzazione di donne e uomini che, per raggiungere la finalità aggregativa, intendono ispirarsi e perseguire i seguenti “lineamenti” della Congregazione delle Figlie del Sacro Cuore di Gesu, fondata a Bergamo nel 1831 da Santa Teresa Verzeri, che ha come fine di vivere la Carità del cuore di Cristo, segno del suo amore salvifico a gloria di Dio. (Cost. 2).

Le religiose presenti in varie parti del mondo, sostenute dal sapiente insegnamento della Fondatrice perseguono una vasta opera di evangelizzazione, mediante:

  • la pastorale parrocchiale, educativo/scolastica, socio/sanitaria e assistenziale:
  • la cura dei sofferenti;
  • l’aiuto a coloro che cercano l’incontro con Dio nel silenzio e nella preghiera;
  • l’apostolato tra i popoli che ancora non conoscono Cristo.

“Privilegiando i luoghi dove il bisogno è maggiore” (Cost.6), la Congregazione annuncia Cristo che rivelando il mistero del Padre e del suo Amore svela anche pienamente l’uomo (G.S. 22), è attenta a cogliere i bisogni e le istanze dell’uomo contemporaneo, nella fedeltà allo spirito delle origini, cerca di mantenere efficace la sua opera e trasparente la sua testimonianza.

Così animata, la Congregazione pone ogni impegno per realizzare la collaborazione con i laici, chiamati a rendere presente e operosa la Chiesa in quei luoghi e quelle circostanze “in cui essa non può diventare sale della terra se non per mezzo loro” (L.G. 33).

“Il loro aiuto”, scriveva già la fondatrice, “si presti a quelle opere a cui esse (le religiose) nelle loro circostanze non possono attendere o non possono in tutta quella estensione che tornerebbe utile per aver compiuto e perfezionato il frutto”. (Indirizzo di ben vivere per le aggregate, Roma 1847).

La congregazione delle Figlie del Sacro Cuore di Gesù, nell’intento di aprire ai laici “qualunque via affinchè, secondo le loro forze e le necessità dei tempi, anch’essi attivamente partecipino all’opera salvifica della Chiesa” (L.G. 33), ha individuato nella costituzione di un’organizzazione associativa di laici, la forma più qualificata di collaborazione, poiché nell’attività di questo organismo  può trovare risposta la comune esigenza di mettersi al servizio dell’uomo, soprattutto di quello offeso nella sua dignità dall’ignoranza a dalla miseria.

Nell’organizzazione ALAMIS ONLUS, i cui scopi sono ben delineati nel seguente Statuto, possono trovare un ambito privilegiato di piena espressione gli intenti e l’azione di quanti vorranno in unione con la Congregazione, adoperarsi per edificare un mondo nel quale l’uomo possa sempre meglio affermare la sua alta dignità.

STATUTO

Denominazione – Sedi ‑ Scopo

 

ART. 1 ‑ E’ costituita l’Organizzazione associativa di volontariato non lucrativa di utilità sociale: ALAMIS ONLUS”

ART. 2 ‑ Essa ha sede in Roma, via Casilina n. 1`113, presso l’Istituto Figlie del Sacro Cuore di Gesù, e potrà istituire altrove sedi secondarie e recapiti sia in Italia che all’estero.

Essa è retta dal presente statuto in ottemperanza e nei limiti di quanto stabilito dalla Legge n. 266 del 1991 dal D. lgs. 460/1997 e dalle norme generali del nostro ordinamento giuridico, si basa su norme organizzative ispirate ai principi costituzionali e ai criteri di trasparenza amministrativa.

 

ART. 3 ‑ L’Organizzazione ha lo scopo esclusivo di perseguire finalità di solidarietà civile, sociale e culturale: per il conseguimento di detto scopo svolge la propria attività nel settore dell’assistenza sociale e della beneficenza, con particolare riferimento alla cooperazione al progresso sociale, culturale, sanitario, economico, in zone e per popolazioni in paesi in via di sviluppo. Tali finalità si identificano con il fine precipuo della perfetta carità e di essere segno dell’amore salvifico di Cristo.

Per raggiungere gli scopi prefissati gli associati si propongono:

  1. a) di collaborare con enti pubblici e privati, nazionali ed internazionali aventi simile medesimo scopo;
  2. b) di raccogliere fondi materiali da destinare alle popolazioni bisognose;
  3. c) di individuare urgenze, sviluppare adeguati progetti (alfabetizzazione e scuole), avviare e perfezionare pratiche necessarie per ottenere legittimi finanziamenti presso istituzioni nazionali ed internazionali utili a realizzare, presso popolazioni bisognose, interventi di promozione­;
  4. d) di promuovere il servizio di volontariato, con la relativa formazione del personale, e di altre possibili prestazioni d parte di persone disposte a portare la loro collaborazione “in loco” a tempo determinato o indeterminato;
  5. e) di organizzare eventuali visite dei soci nelle zone di attività per una maggiore partecipazione;
  6. f) di collaborare con istituti universitari, con le scuole di specializzazione, con società scientifiche e mediche al fine di sensibilizzare e preparare persone disponibili per espletare un servizio di cooperazione;
  7. g) di promuovere ogni altra attività che possa concorrere al raggiungimento dello scopo dell’organizzazione; diffonderne la conoscenza per ampliarne la partecipazione.

Essa opera in maniera specifica, con prestazioni non occasionali di volontariato attivo e diretto rivolto alla generalità della popolazione. Gli aderenti prestano la loro opera in modo personale, spontaneo e gratuito e non hanno diritto ad alcun compenso per l’attività prestata se non al rimborso delle spese effettivamente sostenute nei limiti di quanto stabilito dall’Organizzazione stessa o dalla legge.

L’Organizzazione associativa è apolitica.

 

ASSOCIATI

ART. 4 ‑ Sono Associati le persone od enti la cui domanda di ammissione verrà accettata dal Consiglio e che verseranno, all’atto dell’ammissione, la quota di partecipazione che verrà annualmente stabilita dal Consiglio. In particolare, ad insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo, potranno diventare Associati esclusivamente persone od enti che abbiano dimostrato una condotta di vita e professionale di specchiata moralità, che non siano mai incorsi in sanzioni penali o disciplinari di sorta, e le cui attività si siano rivelate costantemente improntate ad un alto senso di solidarietà, carità e giustizia. Gli associati che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il 31 ottobre di ogni anno saranno considerati membri dell’organizzazione anche per l’anno successivo, ed obbligati al versamento della quota annuale di partecipazione.

E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione, essendo fatto obbligo di impiegarli per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Il patrimonio dell’Associazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, verrà devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di attività sociale o a fini di pubblica utilità, ai sensi dell’art. 10 comma1 lettera f del D.LGS 460/97.

 

ART. 5 ‑  Gli Associati si distinguono in:

Soci Ordinari: le persone od enti che vengono ammesse a seguito di presentazione di apposita domanda di ammissione, come sopra specificato nell’articolo 4, e partecipano alla vita dell’Organizzazione con il proprio impegno personale e sottoscrivono la quota annua di partecipazione stabilita dal Consiglio Direttivo;

 Soci Fondatori: coloro che risultano nell’atto costitutivo dell’Organizzazione o che aderiscono all’Organizzazione entro tre giorni dalla data di costituzione;

Soci Onorari: le persone o Enti con particolari benemerenze acquisite nei confronti dell’Organizzazione; suddetti soci non pagano le quote sociali;

Soci Sostenitori: coloro che perseguono i fini dell’Organizzazione con offerte e contributi vari, senza partecipare direttamente e personalmente, alla vita dell’Organizzazione.

I soci hanno tutti uguali diritti.­ Fatta salva la particolare categoria dei Soci Sostenitori quali Soci che non partecipano attivamente e personalmente alla vita dell’Organizzazione, la previsione di diverse categorie di Soci è irrilevante ai fini degli obblighi e dei diritti che ad essi incombono e competono e non influirà in alcun modo sulla disciplina del rapporto associativo che sarà uniforme per tutte i Soci, in particolare per quanto attiene agli obblighi di contribuzione, al diritto di voto ed all’eleggibilità delle cariche sociali.

Tutti gli associati non dimissionari hanno l’obbligo di pagare la quota annuale.

 

ART. 6 ‑ La domanda di ammissione deve essere presentata, tramite il Segretario del Consiglio Direttivo dell’Associazione per la relativa accettazione e farà stato la data di deposito della domanda.

La qualità di socio si perde:

  • per decesso;
  • per morosità nel versamento di contributi associativi, e verrà dichiarata dal Consiglio;
  • per indegnità e/o immoralità che verrà sancita dall’Assemblea dei Soci;
  • per recesso volontario da comunicarsi per iscritto. II recesso diventerà efficace decorsi trenta giorni dalla ricezione della suddetta comunicazione da parte dell’Organizzazione.

Il socio è obbligato a versare interamente la quota associativa relativa all’anno solare in corso alla data in cui il recesso diventa efficace.

 

ART. 7 ‑ Le quote associative sono stabilite dal Consiglio Direttivo dell’Organizzazione su proposta del Tesoriere e sono del medesimo importo per tutti i soci.

 

ORGANI SOCIALI

ART. 8 ‑ Sono organi dell’Organizzazione:

  1. a) l’Assemblea dei Soci;
  2. b) il Consiglio Direttivo;
  3. c) il Presidente;
  4. d) il Vicepresidente;
  5. e) il Collegio dei revisori dei Conti;

f)il Collegio dei Probiviri;

  1. g) il Tesoriere;
  2. h) il Segretario.

Tutte le cariche sociali sono gratuite e decadono dopo tre anni dall’elezione o dalla designazione.                                                                                     .

 

ASSEMBLEA

ART. 9 ‑ Gli Associati sono convocati in assemblea dal Presidente del Consiglio Direttivo, ovvero, in caso di suo impedimento, dal Vicepresidente ovvero da un Consigliere almeno una volta all’anno entro il 31 marzo, mediante comunicazione scritta diretta a ciascun socio, oppure mediante affissione nell’albo dell’Organizzazione nell’avviso di convocazione contenente l’ordine del giorno, almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza. L’assemblea può essere convocata anche su domanda motivata e firmata da almeno un decimo dei soci (in regola con i contributi sociali) a norma dell’art. 20 Codice Civile.

L’assemblea deve essere convocata in Italia, anche fuori della sede sociale.

 

ART. 10 ‑ L’assemblea delibera sui seguenti argomenti e materie:

  • bilancio annuale;
  • indirizzi e direttive generali dell’Organizzazione;
  • nomina dei Componenti il Consiglio Direttivo;
  • nomina del Collegio dei Probiviri e dei Revisori;
  • nomina del Tesoriere e del segretario;
  • modifiche dello statuto;
  • regolamento interno;
  • scioglimento dell’ Organizzazione e nomina dei Liquidatori;
  • nomina dei Soci onorari;
  • tutto quant’altro a lei demandato per legge o per statuto ed attinente all’Organizzazione.

 

ART. 11 ‑ Hanno diritto di intervenire all’Assemblea e hanno il diritto di voto tutti i

Soci in regola nel pagamento della quota annua di partecipazione.

Ogni socio maggiorenne, quale ne sia la categoria, ha il diritto di voto per tutte le deliberazioni dell’Assemblea ivi comprese quelle attinenti l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei Regolamenti, nonché la nomina degli organi direttivi dell’Organizzazione. Ogni associato può farsi rappresentare da un altro associato convenendosi che nessun associato possa ricevere più di tre deleghe.

 

ART. 12 ‑ L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, in mancanza dal Vicepresidente; in mancanza di entrambi l’assemblea nomina i1 proprio Presidente. Il Presidente dell’Assemblea nomina un Segretario e, se lo ritiene il caso, due scrutatori. Spetta al Presidente dell’Assemblea di constatare il diritto d’intervento all’Assemblea. Dalle riunioni di assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori.

 

ART. 13 ‑ Le assemblee sono validamente costituite in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà del numero complessivo dei soci aventi diritto di voto, ai sensi del presente Statuto; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci aventi diritto di voto. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei votanti, nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.

Per le modifiche dello Statuto occorre la presenza di almeno due terzi degli associati ed il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti. Per deliberare lo scioglimento dell’Organizzazione associativa e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole dì almeno tre quarti degli associati.

 

CONSIGLIO DIRETTIVO

ART. 14: L’Organizzazione é amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un numero di Consiglieri variabile da tre a sette membri scelti tra i Soci ed eletti dall’Assemblea. In caso di dimissioni o decesso di un Consigliere, il Consiglio alla prima riunione provvede alla sua sostituzione chiedendone la convalida all’assemblea annuale.

 

ART. 15 ‑ Il Consiglio nomina nel proprio seno un Presidente, un Vicepresidente e un Segretario.

 

ART. 16 ‑ Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri e comunque per deliberare in ordine al bilancio annuale ed all’ammontare della quota di partecipazione all’organizzazione associativa. Il Consiglio è convocato con un preavviso di almeno 24 ore a mezzo telegramma, telefax o posta elettronica.  Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.  Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vicepresidente; in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti.

Delle riunioni del Consiglio verrà redatto su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

 

ART. 17 ‑ Il Consiglio é investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria, dell’Organizzazione, senza limitazioni, salvo quelli che sono espressamente riservati dal presente Statuto all’Assemblea ed al Presidente. In modo particolare esso procede alla redazione annuale del bilancio ed alla

presentazione all’Assemblea, alla nomina dei dipendenti ed impiegati determinandone la retribuzione, compila il Regolamento per il funzionamento dell’Organizzazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associatie, provvede alla determinazione dell’ammontare delle quote associative minime da versarsi annualmente da ciascuna categoria di soci e l’ammontare degli eventuali contributi da versare una tantum nonché il termine entro il quale gli stessi devono essere versati. Il Consiglio Direttivo può delegare ad uno o più Consiglieri, anche in via disgiunta,  alcune delle sue attribuzioni o mansioni.

 

PRESIDENTE E VICE PRESIDENTE

ART. 18 ‑ Il Presidente, ed in caso di suo impedimento il Vicepresidente, rappresenta legalmente l’Organizzazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, cura   l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio; nei casi d’urgenza,  può esercitare i poteri del Consiglio, salvo ratifica da parte di questo alla prima             riunione. Il Presidente inoltre esegue le deliberazioni del Consiglio Direttivo ed esercita i poteri che il Consiglio gli delega in via generale o di volta in volta, con facoltà di nominare procuratori. In caso di impedimento, le funzioni del Presidente verranno    svolte dal Vicepresidente.

 

COLLEGIO DEI REVISORI

ART. 19 ‑ La gestione dell’Organizzazione è controllata da un Collegio dei Revisori costituito da tre membri effettivi (tra i quali viene eletto il Presidente) e due supplenti eletti dall’Assemblea dei Soci anche tra non soci.

Spetta ai Revisori dei conti di assistere alle adunanze del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea; essi dovranno altresì accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigeranno una relazione ai bilanci annuali, potranno accertare la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e di titoli di proprietà sociale e potranno procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.

Il Collegio dei Revisori rimane in carica tre anni ed è rieleggibile.

 

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

ART. 20 ‑ Tutte le eventuali controversie insorgenti tra gli associati e l’Organizzazione o suoi organi saranno sottoposte, in tutti i casi non vietati dalla Legge, alla competenza del Collegio dei Probiviri composto da tre membri nominati dall’Assemblea.  I probiviri durano in carica cinque anni, sono rieleggibili e giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura, il loro lodo sarà inappellabile. La carica di proboviro è incompatibile con ogni altra carica sociale.

 

TESORIERE

ART. 21 ‑ Il Tesoriere tiene la cassa e redige una relazione sulla gestione economica dell’Organizzazione da sottoporre all’Assemblea. Il Tesoriere dovrà essere nominato dall’Assemblea e dovrà essere scelto tra i soci.

 

SEGRETARIO

ART. 22 ‑ II Segretario provvede, in collaborazione con il Presidente, all’attuazione delle delibere del Consiglio Direttivo. A1 Segretario fa altresì carico la tenuta dei libri previsti dallo Statuto, Libro degli Associati, Libro del Consiglio Direttivo, Libro delle Assemblee. Il Segretario ha, inoltre, la responsabilità della sede sociale. Il Segretario viene eletto dall’Assemblea.

 

PATRIMONIO ED ESERCIZI SOCIALI

ART. 23 ‑ Il patrimonio e costituito:

  1. dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Organizzazione;
  2. da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
  3. da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti comunque all’Organizzazione pervenuti. L’Organizzazione associativa trae i mezzi finanziari da:
  4. a) le quote associative;
  5. b) i contribuii, le donazioni e le oblazioni di persone, enti o associazioni pubbliche o private;
  6. c) il ricavato dall’organizzazione di manifestazioni o partecipazioni ad esse;
  7. d) ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale, quale ad esempio: fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali anche mediante offerta di beni di modico valore;
  8. e) contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche per lo svolgimento di attività aventi finalità sociale.

 

ART. 24 ‑ L’esercizio finanziario chiude al 31dicembre di ogni anno.

Entro novanta giorni dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio Direttivo il bilancio per la redazione della situazione patrimoniale di fine esercizio e la tenuta di scritture contabili, si osservano le disposizioni dell’art. 25 del DLGSn. 460 del 4 dicembre 1997. E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Organizzazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge fanno parte della medesima e unitaria struttura. Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.

 

ACCETTAZIONE DELLO STATUTO .

ART. 25 ‑ L’adesione dei soci all’Organizzazione comporta l’accettazione integrale del presente Statuto.

 

MODIFICHE DELLO STATUTO

ART. 26 –  Le modifiche dello Statuto sono proposte dal Consiglio Direttivo ovvero da almeno un decimo dei Soci e devono essere approvate da apposita Assemblea Straordinaria, convocata con preavviso di almeno 60 (sessanta) giorni: entro tale termine tutti i convocati dovranno ricevere copia delle proposte di modifiche.

 

REGOLAMENTI ESTERNI

ART. 27 ‑ Il Consiglio Direttivo ha facoltà di stabilire ed eventualmente successivamente modificare i regolamenti di attuazione del presente Statuto.

 

SCIOGLIMENTO

ART. 28 ‑ La durata dell’Organizzazione è illimitata L’Organizzazione si scioglie per delibera assembleare o per inattività protratta per oltre due anni. Lo scioglimento dell’Organizzazione è deliberato dall’assemblea, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio residuo: il patrimonio deve essere devoluto, su indicazione dell’Assemblea ad opera dei liquidatori a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

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