La sofferenza con la malattia mentale e lo sviluppo sostenibile delle donne indiane in zone rurali

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La sofferenza con la malattia mentale e lo sviluppo sostenibile delle donne indiane in zone rurali

La Congregazione delle Figlie del Sacro Cuore di Gesù ha iniziato la sua missione in India nell’anno  1980, a Kottayam in Kerala. Attualmente sono  sei le missioni FSCJ in vari Stati dell’India: Kerala, Karnataka, Tamilnadu, Andraparadesh, Madyapradesh e Maharashtra. Tutte sono impegnate nel campo del sostegno allo sviluppo socio-economico, educativo e morale della popolazione e viene prestata particolare attenzione alle donne e ai bambini in situazioni di estrema vulnerabilità, la cui dignità umana e il benessere sono sotto la soglia critica di sopravvivenza. Udayamperoor è un paese in via di sviluppo nel distretto di Ernakulam in Kerala. Gli abitanti provengono da diverse parti del distretto in cerca di occupazione. Attualmente la zona è popolata da circa 30.000 famiglie appartenenti a religioni diverse, come indù, cristiana e musulmana, e i problemi principali sono legati all’estrema povertà, causata dalla disoccupazione. Molte giovani donne soffrono di solitudine e  stress all’interno delle loro stesse famiglie. Tentano di sopportare e gestire questa condizione, ma alla lunga vengono colpite da malattie nervose come conseguenza di prolungato sfruttamento fisico e mentale. A questo punto  vengono allontanate dalle famiglie, causa esse stesse della malattia, e vagano in stato di totale abbandono per la strada. La condizione femminile in India rimane ancora oggi una piaga sociale. Malgrado esista una legislazione a riguardo, tesa a difendere i diritti della donna, la cultura e le tradizioni antiche la vogliono completamente sottomessa al marito e alla famiglia di lui, da cui riceve ogni sorta di umiliazioni e molestie. Le altre figure femminili, la mamma e la sorella, sono amate e rispettate dall’uomo, ma non la moglie ritenuta solo uno strumento di lavoro, di soddisfacimento sessuale, una procacciatrice di denaro. Una moglie è costretta a subire, non ha alcuna indipendenza economica e non può, quindi, lasciare il marito, pena l’emarginazione e l’abbandono sociale. Le spose sono scelte dalla famiglia dello sposo in base alla dote e alla quantità di denaro che i genitori di lei concederanno e che verranno utilizzati per la costruzione di una casa: per questo avere figlie femmine è ritenuta una disgrazia, in quanto il loro mantenimento e la loro dote andranno ad incidere sul reddito familiare ed è per questo che di loro ci si libera il prima possibile, vedi il tristissimo fenomeno delle spose-bambine. Anche la dipendenza economica è totale e se pure lavorano al di fuori della famiglia come inservienti o operaie, il loro guadagno viene utilizzato per la celebrazione di feste o per il culto religioso, così come vuole la tradizione. Questa realtà è presente in tutto il paese, indipendentemente dal ceto sociale e dal grado d’istruzione, ma sicuramente la situazione è più pesante nelle zone rurali dove prevalgono l’analfabetismo e la povertà. Le donne sono costrette a subire violenze sessuali e stupri e, cosa più grave, non sono in grado di esprimere le loro idee e di ribellarsi ai soprusi. Sono vittime di sfruttamento, di abuso, di malattie quali HIV/AIDS, vengono mantenute nell’analfabetismo e nell’ignoranza. Il nostro scopo è quello di sostenere queste donne al fine di riavviarle ad una vita dignitosa e indipendente.  La missione di Paripalana Bhavan, gestita dalle suore Figlie del Sacro Cuore di Gesù, è un centro di riabilitazione per pazienti psichiatrici, istituito il 25 marzo 2006, il centro fornisce le necessarie cure, vitto e alloggio per le donne di strada indesiderate, che soffrono di disturbi mentali. Attualmente, nel centro ci sono venticinque donne indigenti, che soffrono di disturbi mentali come schizofrenia, psicosi, depressione, disturbi dell’umore, ecc. L’associazione Alamis attraverso le FSCJ è pienamente impegnata a prendersi cura di queste pazienti da 11 anni, aiutandole ad uscire dalla loro condizione miserabile di sofferenza. All’interno del centro vengono svolte numerose attività, con il coinvolgimento delle pazienti, quali: il piccolo allevamento di animali domestici, l’orto, la sartoria, l’artigianato, ecc. Le varie attività fanno parte di un programma di trattamento integrato, unite alla somministrazione della terapia farmacologica, la terapia fisica, la terapia psicologico-psichiatrica, la terapia musicale, lo joga e le attività culturali. Questo è il motivo per cui l’Alamis ha deciso di sostenere il progetto “La sofferenza con la malattia mentale e lo sviluppo delle donne indiane in zone rurali “ finanziandolo con una somma di E.13100.00, pari a 982.780 RUPIE IND., in parte (83.000 R.I.) per l’acquisto di una vettura come richiesto nel progetto e in parte (152.780 R.I.) per l’acquisto del carburante o per l’acquisto di attrezzature necessarie allo sviluppo delle attività che vengono svolte all’interno del centro (piccolo allevamento di animali domestici, orto, sartoria, artigianato). Ed ecco qui l’autovettura che è stata acquistata con il contributo del 5×1000 relativo all’anno2014.Ci piace ammirarla questa piccola jeep, che immaginiamo correre veloce per le strade polverose del Kerala, in aiuto delle donne che, meno fortunate di noi riceveranno dalle suore sollievo e amore.

Paola M.

 

 

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